Lo shopping sostenibile è possibile? A quanto pare sì, ed è più facile di quanto crediate (Parte 1)

In un mondo dove ormai è impossibile ignorare come l’impatto dell’uomo stia causando danni irreparabili all’ambiente che ci circonda, bisogna prendere coscienza delle proprie azioni e cercare di fare quello che si può per diminuire l’impatto ambientale delle nostre vite. Alcune persone decidono di sostenere un’alimentazione sostenibile, magari basata su una dieta a base vegetale o sulla produzione in proprio. Altri decidono di concentrarsi sul riciclaggio o sull’energia solare. Altri invece cercano di vestire in modo sostenibile.

Riguardo quest’ultimo punto, a quanto pare non tutti sono d’accordo su come sia possibile vestire in modo sostenibile. Alcuni suggeriscono l’utilizzo di cotone organico o di capi d’abbigliamento che provengano dal commercio equo solidale, mentre altri criticano i prezzi troppo alti di questo tipo d’abbigliamento, impossibile da pagare per molte persone. Alcuni puntano sulla tattica del riciclo, spingendo le persone al comprare vintage, ma in questo modo sarebbe impossibile supportare i nuovi designer emergenti che stanno cercando in tutti modi di seguire la strada dell’eco-friendly.

Ma il punto principale è un altro: persino i più grandi esperti del settore non pensano ci sia un modo “giusto” per vestirsi in modo sostenibile. E se neanche loro hanno una risposta precisa, cosa dovrebbero fare le persone normali che amano la moda ma anche il loro pianeta?
Pare che essere spinti nella direzione giusta non sia impossibile, e per aiutarvi a seguirla abbiamo deciso di raccogliere qui i migliori consigli che gli esperti del settore hanno dato ai compratori nel corso degli anni, e che vi aiuteranno a trovare il modo giusto per vestirvi in modo sostenibile senza dover rinunciare al vostro amore per la moda.

Non preoccupatevi, non c’è bisogno di una laurea per capire le informazioni che seguono. Perché, a quanto pare, vestirsi in un modo che aiuti il pianeta non è tanto difficile come possa sembrare.

Agite velocemente.

Sebbene questo consiglio possa risultare sorprendente per tutti gli attivisti che ci stanno leggendo, quando si tratta del mondo della moda non è più sufficiente aspettare che il governo instauri delle regole che possano salvaguardare l’impatto ambientale del settore della moda, a causa della portata di questo mercato. Con questo non vogliamo dire che la risposta a questo problema non sia nelle istituzioni, noi tutti speriamo che un giorno vengano create delle regole specificatamente per questa industria adatte a salvaguardare l’ambiente. Nonostante la nostra Speranza, mentre settori come la produzione di prodotti per la cura del corpo, auto o cibo hanno già alle spalle un certo tipo di legislazione volta alla salvaguardia ambientale, il settore della moda è diverso, e costituisce un nuovo argomento di discussione per le autorità.

Al momento, c’è bisogno di prendere individualmente l’iniziativa e affrontare di petto il problema. Ed il modo più veloce per evitare di arrivare ad un punto di non ritorno è quello di costringere il settore privato a responsabilizzarsi, partendo dal nostro piccolo.

Avete più potere di quanto immaginate

Nonostante il pensiero comune, i consumatori hanno davvero il potere di cambiare le cose. Molto spesso le persone ignorano I danni ambientali che l’industria della moda possa produrre, come per esempio le emissioni di CO2 necessarie alla produzione di capi d’abbigliamento. Da consumatore, la prima cosa da fare è quella di informarsi e riconoscere il problema, ed utilizzare tutti i canali possibili (come per esempio i social network) per trasmettere le proprie conoscenze ad altri consumatori e agli stessi brand che sono in parte causa del problema.

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